Cercare lavoro su Internet: come far colpo in 15 secondi

di | 3 Aprile 2019

Chi l’ha detto che il curriculum è passato di moda? Nella ricerca di lavoro digitale è invece uno strumento essenziale ma, attenzione, perché sia efficace deve contenere tutte le informazioni più importanti per individuare il candidato migliore in pochissimo tempo. Già, perché un selezionatore non impiega più di 15 secondi per capire se il profilo che sta esaminando è compatibile o meno con quello che sta cercando.

Il 99,8% delle offerte di lavoro (dati Nielsen 2017) si trova online. Il digitale consente ormai alle aziende di disporre di grandi database di profili professionali e, allo stesso tempo, permette a chi è alla ricerca di un impiego di raccogliere velocemente informazioni sulle aziende per proporsi in maniera più efficace e gli consente di arrivare più preparato alla fase del colloquio. «Il web è ormai uno strumento imprescindibile per la ricerca di lavoro» spiega Melanye Libraro, CEO di Infojobs, la piattaforma digitale per le offerte di lavoro leader del mercato italiano, che da sola raccoglie il 40% delle job alert presenti online. Scrivere bene il proprio CV può sembrare scontato, ma non lo è affatto. Proprio Infojobs, in collaborazione con gli esperti di Hara Risorse Umane, ha tenuto un workshop per spiegare come raccontare la propria esperienza professionale, cercando di attirare l’attenzione del recruiter in 15 secondi ed evitando che un dettaglio possa mandare a monte un’ opportunità professionale. Ecco cinque regole di base:

1. Leggere bene la job description. È importante mettere a fuoco che tipo di mansioni prevede l’impiego e, soprattutto, quali competenze richiede. È consigliabile adeguare il linguaggio della lettera di presentazione o del curriculum al testo dell’annuncio, riprendendo le stesse parole;
2. Fare attenzione alle informazioni personali. Non deve mancare nessun riferimento e le informazioni contenute nella sezione dei dati personali devono essere esatte. L’ultima cosa che vorremmo è che il selezionatore non riuscisse a contattarci per proporre un colloquio;
3. Scegliere la foto giusta. È il primo biglietto da visita per chi esamina il curriculum. Dev’essere sobria e adeguata: niente foto in spiaggia o in discoteca;
4. Non trascurare le soft skills. Sono le cosiddette “competenze trasversali” ovvero quelle capacità che raggruppano le qualità personali e l’atteggiamento in ambito lavorativo come ad esempio la leadership, l’efficacia relazionale, il teamwork, il problem solving;
5. Aggiornare il profilo. Il curriculum invecchia velocemente e bisogna tenere le informazioni aggiornate. Un profilo abbandonato su internet è il peggior deterrente per i selezionatori “a caccia” di talenti.

«Per un selezionatore spesso è una sfida capire a colpo d’occhio di cosa si occupa un candidato – spiega Antonio Messina, Presidente di Hara Risorse Umane – i curriculum, talvolta, assomigliano a una lista della spesa dove vengono elencati titoli e sigle indecifrabili. Bisogna invece evidenziare soprattutto i numeri, i risultati raggiunti e indicare in maniera chiara le responsabilità ricoperte più che fare un elenco di attività svolte». E attenzione a facebook. «Il selezionatore potrebbe indagare per farsi un’idea della social reputation di un candidato che ha attirato il suo interesse. In quel caso, meglio non avere sorprese».

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